Condominio: danni da infiltrazioni di acqua: “Chi paga?”

Quando in un condominio si verifica un danno a causa di una perdita di acqua da un tubo posto all’interno delle pareti dell’abitazione, chi paga?

L’ articolo. 2051 del Codice civile stabilisce che il responsabile “ è colui che di tale bene ha la custodia“.

Se le  infiltrazioni provengano dalla rottura di un tubo di proprietà del condominio, quest’ultimo deve farsi carico dei lavori di ristrutturazione e rispondere del risarcimento.

Anche quelli subiti da mobili ed arredamenti in genere, compresi i costi che il malcapitato abbia sostenuto per il temporaneo pernottamento in una nuova abitazione.

Il condominio ha questo obbligo perchè è “custode” delle parti comuni dell’intero edificio e, dunque, il soggetto titolare del dovere di manutenzione.

I muri perimetrali sono tra le parti comuni e il condominio risponde dei danni cagionati a terzi dalla rottura di tubature ivi poste.

il terrazzo a livello è la superficie scoperta posta alla estremità di taluni appartamenti sullo stesso piano di altri che ne sono sprovvisti.

Per il proprietario costituisce espansione del proprio immobile e motivo di comodità, mentre per il condominio è un utile strumento di copertura del fabbricato

In questo caso per danni da infiltrazioni di acqua rispondono tutti i condomini secondo quanto stabilito dall’art. 1126 del codice civile.

L’assemblea di condominio, le regole da rispettare

L’assemblea

L’assemblea è l’organo del condominio che assume le decisioni relative ai rapporti tra i condomini e alle parti comuni. È composta dai proprietari delle singole unità abitative, che possono partecipare personalmente alle riunioni oppure decidere di delegare altri a partecipare (la delega deve essere scritta e non può essere conferita all’amministratore).

In caso di usufrutto all’assemblea partecipano sia il nudo proprietario che l’usufruttuario, ma quest’ultimo esercita il diritto di voto solo per l’ordinaria amministrazione e per il
godimento delle cose e dei servizi comuni (salvo che intenda sostenere le spese rifiutate dal nudo proprietario). Continua la lettura di L’assemblea di condominio, le regole da rispettare

L’amministratore di condominio, chi è e cosa fa

Fonti normative: artt. 1129-1131 Codice Civile; artt. 63, 69, 71 bis, 71 ter, 71 quater Disposizioni di attuazione del Codice Civile

 

La nomina

La nomina dell’amministratore è obbligatoria in presenza di almeno 8 condomini.

L’amministratore è nominato dall’assemblea condominiale o, se questa non provvede, dall’autorità giudiziaria cui possono fare ricorso uno o più condomini oppure l’amministratore dimissionario.

Per la nomina è richiesta la maggioranza degli intervenuti che rappresentino la metà del valore dell’edificio.

All’atto della nomina e del suo rinnovo, l’amministratore deve specificare il suo compenso. In mancanza, la nomina o il rinnovo saranno nulli. Continua la lettura di L’amministratore di condominio, chi è e cosa fa

Cosa fare se si scopre che l’amministratore di condominio non l’ha mai frequentato?

Corsi di formazione: chi vuole svolgere l’attività di amministratore di condominiodeve essere in possesso di determinati requisiti.

È cosa nota, per gli addetti ai lavori, che questi requisiti sono indicati dall’art. 71-bis disp. att. c.c. e che possono essere così sintetizzati:

1) requisiti di onorabilità (no condanne per reati contro il patrimonio, ecc.);

2) requisiti d’istruzione (minimo diploma di scuola secondaria di secondo grado);

3) requisiti di professionalità (corso di formazione iniziale e aggiornamenti annuali.

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Lavori in condominio all’oscuro dell’amministratore

Ore 9:10 mi chiama una condomina. Un camion di una ditta con la scala mobile stava facendo interventi sulla facciata del condominio e la signora mi chiedeva se io ne ero a conoscenza.  Completamente all’oscuro di tutto mi sono recato in condominio per capire cosa fosse succeso. Poiché l’immobile è stato costruito meno di dieci anni fa il costruttore è tenuto a garantire eventuali vizi di costruzione. Un condomino lo ha chiamato per fare un intervento, senza che abbia pensato di avvertire il sottoscritto.  Sono andato sul posto e mi sono chiarito con il costruttore.  Manca completamente la Cultura della vita in comune e, ognuno, si sente in diritto di fare a modo suo, anche se si tratta di intervenire sulle parti comuni.  In genere, come in questo caso, i protagonisti di questi episodi sono coloro che chiamano l’amministratore per, ad esempio un rumore provocato da sedie spostate nel piano superiore, pretendendo, in quei casi, il rispetto delle norme che regolamentano un condominio.

Condominio: Il valore aggiunto di un amministratore

Ieri sera alle 00:53 ricevo un messaggio di un condomino. Ha deciso di citare in giudizio il condomino proprietario dell’appartamento sopra il suo a causa dei rumori prodotti dai componenti della sua famiglia. Oggi dopo innumerevoli telefonate ai due abbiamo trovato una soluzione soddisfacente per tutti. Ora a casa sono stanco, ma soddisfatto perché sono riuscito a evitare una ennesima causa condominiale. Ascoltare, favorire il confronto tra le parti e sapere trovare soluzioni equanimi sono qualità che un Amministratore di condominio deve avere perché possa rappresentare un valore aggiunto per i condomini.

Fortunato: lo sfogo di un amministratore “Martorizzato”

Garante Condominio ha focalizzato la sua attività sul fatto che in ambito condominiale le discussioni tra i vari personaggi, che lo abitano, non vertono mai sul  merito concreto delle questioni che, di volta in volta, sono portate all’attenzione dell’assemblea condominiale.

Nelle discussioni viene portato, infatti, il vissuto di ciascuno di essi, i quali si rinfacciano tutto e il contrario di tutto, allontanandosi, e di molto, dall’oggetto della materia sulla quale si viene chiamati a decidere.

Una vicenda concreta relativa ad un condominio da me amministrato è la conferma paradigmatica di quanto sostenuto da Garante Condominio.

Nel 2014 ho assunto l’incarico di amministrare un edificio. Sin dall’inizio uno dei condòmini mi ha presentato le risultanze di un accertamento tecnico preventivo, che era stato costretto ad attivare. Continua la lettura di Fortunato: lo sfogo di un amministratore “Martorizzato”